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Milano fashion (e food) tour: tutte le location de Il Diavolo veste Prada 2

6 Minute read

New York – Milano andata e ritorno in equilibrio su stiletti da 12 centimetri, meglio se rossi fiammanti. Signore e signori, l’attesa è finita: da oggi Il Diavolo veste Prada 2, sequel dell’omonimo titolo diventato un cult, è finalmente al cinema con il suo carico di lustrini, battute taglienti e iconicità a go-go. 

E se vent’anni fa le vicende dei personaggi in trasferta si dipanavano nell’eleganza austera di Parigi, questa volta i riflettori fuori dalla redazione newyorkese di Runway si accendono a tutto voltaggio su Milano. Che, ne Il Diavolo veste Prada 2 come nella realtà, si svela passo dopo passo tra palazzi storici, boutique di lusso, capolavori senza tempo e, ovviamente, richiami a quella cucina italiana da poco riconosciuta come patrimonio UNESCO. Complice anche il ritorno nel cast, con la sua magistrale interpretazione, di un amante dei sapori italiani come Stanley Tucci. 

E allora, se anche tu hai sognato di essere Andy, Miranda, Emily o Nigel per un giorno – del resto “tutti vogliono essere noi”, cit. – abbiamo preparato per te un itinerario milanese attraverso tutti i luoghi ritratti nel film. Angoli iconici e chicche da scoprire per percorrere gli stessi passi del cast de Il Diavolo veste Prada 2. Possibilmente (consiglio da amica) con scarpe più comode di un tacco killer.

Il cuore pulsante (e il selfie d'obbligo)

Si parte dal simbolo più celebre di Milano: Piazza Duomo, protagonista di diverse scene del film. Le inquadrature dall’alto si sprecano, Andy la percorre correndo più volte e le guglie fanno capolino anche dagli affacci delle stanze dei protagonisti durante il soggiorno meneghino (magie dell’AI). 

Il tuo viaggio tra il fruscio dello chiffon non può che iniziare da qui. Vuoi dirlo come un vero milanese? Non si va “in Piazza Duomo”, ma semplicemente “in Duomo”. 

Piazza Duomo

Salire sulle terrazze della cattedrale è un’esperienza imperdibile, ma il consiglio è sfruttare le altezze anche per una pausa gourmet e super instagrammabile:

  • Terrazza Duomo 21 (P.za del Duomo, 21) Drink list curatissima e photo opportunity unica con le guglie del Duomo a un palmo dal naso.  
  • Innocenti Evasioni al rooftop della Triennale (Viale Alemagna, 6) Chef Tommaso Arrigoni reinterpreta la tradizione meneghina con vista skyline. 
  • Verso (P.za del Duomo, 21, Milano) Tre chef’s table affacciati direttamente sulla cucina due stelle Michelin dei fratelli Capitaneo. Immersivo, elegante, indimenticabile.  
  • Panzerotti Luini (via Santa Radegonda, 16) Mettiti in coda e in pochi minuti avrai tra le mani il tuo panzerotto filante: dal 1949 un’istituzione per i milanesi, di tutte le età e a tutte le ore. 
  • Antica Pizza Fritta da Zia Esterina (Via Agnello, 19) Il perfetto cibo on-the-go? La pizza firmata Gino Sorbillo, fritta e servita direttamente dalla vetrina che dà sulla strada. 

Il salotto a cielo quasi aperto

A pochi passi si apre la scenografica Galleria Vittorio Emanuele II, elegante salotto cittadino coperto da una straordinaria cupola in vetro e ferro. Già iconica la scena in cui Miranda Priestly la attraversa in piena notte con uno sguardo insolitamente smarrito. 

Spoiler: non la troverai mai così inverosimilmente vuota e deserta. 

Galleria Vittorio Emanuele II

Tra tappe obbligate e vere chicche, ti consigliamo:

  • Camparino in Galleria (P.za del Duomo, 21) Qui l’aperitivo è un rito. Tavolino nel dehor o drink al bancone, in perfetto stile milanese.  
  • Cracco in Galleria (Galleria Vittorio Emanuele II, Milano) Dalla caffetteria alle stelle, passando per il bistrot. Adatto a una pausa di classe in ogni momento della giornata.  
  • I Dodici Gatti (Via Silvio Pellico, 1) Il nostro vero insider tip! Arriva all’angolo con Piazza della Scala (all’ingresso del Museo Leonardo), segui il corridoio e prendi l’ascensore fino al 6° piano per una pizza con impagabile vista sui tetti della Galleria e su una storica colonia storica di gatti neri. 

Respira l'arte a pieni polmoni

Avrebbe mai immaginato Canova che il suo Napoleone sarebbe finito al centro di un palco, sotto le luci di un party firmato Runway con Lady Gaga gran mattatrice? Potere del cinema, potere de Il Diavolo Veste Prada 2. È proprio all’Accademia di Brera, infatti, che Miranda organizza uno degli eventi più spettacolari del film: tra Caravaggio e Hayez irrompono luci strobo e lustrini.  

Fuori dalla Pinacoteca si apre il quartiere più affascinante di Milano, un dedalo di botteghe, vicoli e ristoranti.

Accademia di Brera

Tra la consulenza di un cartomante e un lussuoso souvenir magari di antiquariato, le nostre tappe del cuore sono: 

  • Bar Jamaica (Via Brera, 32) Qui il tempo si è fermato: storico ritrovo di artisti, fotografi e letterati, possiede un’aura bohémien e per niente patinata che lo rende unico. 
  • Coraje (Via San Marco, 34) Spirito latino, piatti da condividere e accurata carta dei vini che strizza prepotentemente l’occhio al Sudamerica. Consiglio goloso: patatine fritte tra le più buone di Milano.  
  • Portico 84 (Via San Marco, 24) Un bistrot moderno perfetto per brunch, lavoro, aperitivo e anche coworking.   
  • Casa Fiori Chiari (Via Fiori Chiari, 13) Un locale dall’anima mediterranea e accento partenopeo, rifugio pacifico dove trovare piatti comfort e una buona pizza sottile.  
  • Daniel Canzian Ristorante (via Castelfidardo angolo via San Marco) Se vuoi gustare il baccalà mantecato che Nigel menziona nel film durante un dialogo con Andy, sappi che – pur non essendo un piatto milanese - sei nel posto giusto. Hai ancora dubbi su cosa ordinare? 

L'ombelico mondiale del lusso

Nel cuore del Quadrilatero della moda di Milano, tra via Montenapoleone e via della Spiga, Milano diventa prepotentemente protagonista de Il Diavolo veste Prada 2 con un food spot davvero impossibile da non riconoscere: Il Salumaio di Montenapoleone (Via Santo Spirito, 10). 

Via Montenapoleone

Il Salumaio di Montenapoleone è un ristorante storico nascosto in un cortile rinascimentale dove vale una sola regola: conta tanto il piatto quanto chi hai seduto accanto. E proprio qui Andy-Anne Hathaway nel film pizzica Emily (al secolo Blunt) a pranzo con Donatella Versace, interpretata dalla stilista in persona. Ordina salumi o risotto alla milanese e chiedi un tavolo in cortile. Il resto verrà da sé. 

Poi via allo shopping nel Quadrilatero: via Montenapoleone, della Spiga, Sant’Andrea e Manzoni. Il regno del lusso. Il tuo momento Miranda Priestly. 

Quel capolavoro che ferma il tempo

Altra tappa obbligata per ripercorrere le scene milanesi più cult de Il Diavolo Veste Prada 2 è il Cenacolo Vinciano nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie. Proprio davanti a L’Ultima Cena, infatti, Miranda dà una delle sue magistrali lezioni di vita alla povera Andy. 

La visita al dipinto di Leonardo va prenotata con largo anticipo, ma l’emozione ripaga tutto.

Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano 

Dopo il dovere della cultura, concediti uno stop di piacere veloce ma curato in zona: 

  • El Pastée (Via San Vittore, 6) Street food milanese autentico e innovativo al tempo stesso, tra ravioli fritti e semplicità perfetta.   
  • Bicerìn Milano (Via Vincenzo Monti, 32) Piccolo, nascosto, da veri insider. Perfetto per una pausa tra caffè e dolci piemontesi. 
  • Bar Magenta (Via Carducci, 13, Milano) Istituzione vivace e senza tempo, dal caffè al milanesissimo aperitivo.   
  • Beef Club (Via Giuseppe Mazzini, 10, Milano) Piatti di carne ben cucinati e vibe urban contemporanea. Perfetto per una cena casual ma “giusta”. 
Il Diavolo veste Prada 2 Andy

Il rifugio del lusso discreto

Dove potevano soggiornare Miranda & co. se non a Palazzo Parigi (Corso di Porta Nuova, 1)? I personaggi de Il Diavolo Veste Prada 2 vengono infatti immortalati in una scena mentre escono tutti agghindati dal cinque stelle milanese, una delle location più chic del film e della città.

Palazzo Parigi

Palazzo Parigi è il posto dove fai colazione come se stessi per firmare un contratto importante, anche se stai solo ordinando un cappuccino. Clientela internazionale, eleganza senza sforzo, zero bisogno di ostentare. 

Insomma, la location che sceglie la gente che non ha bisogno di farsi notare ma si nota lo stesso. Anche senza pernottare, vale la pena per un drink o una pausa chic. 

Il diavolo veste Prada 2 stanley tucci anne hathaway

Bonus track

Non si vede, ma si cita. E basta questo. “Ogni volta che sono a Milano ceno Da Giacomo con Tom Ford” dice Nigel-Stanley Tucci ne Il Diavolo Veste Prada 2

E in effetti Da Giacomo (Via Pasquale Sottocorno, 6) è più di un ristorante: è un’estetica mentale tra specchi, luci calde, camerieri in giacca bianca e clientela impeccabile. 

Da Giacomo

Per sembrare davvero l’abituale +1 di Tom Ford, punta dritto ai crudi e alla cucina di pesce in generale, anche se la loro cotoletta alla milanese è davvero di tutto rispetto.  

Il nostro consiglio? Ostriche + cotoletta + vino bianco. Non ha senso? Esattamente: è Milano, bellezza. 

Il diavolo veste prada 2 Meryl Anne

Itinerario a Milano sulle orme de Il Diavolo Veste Prada 2 (ordine consigliato) 

  1. Piazza Duomo  
     
  2. Galleria Vittorio Emanuele II  
     
  3. Accademia di Brera  
     
  4. Quadrilatero della Moda  
     
  5. Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano 
     
  6. Palazzo Parigi 

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