Cremoso, delicato e incredibilmente saporito: il baccalà mantecato è uno di quei piatti che conquistano al primo assaggio.
Non è solo una ricetta, ma un simbolo della cultura gastronomica veneziana, protagonista indiscusso dei bacari e degli immancabili cicchetti.
E oggi torna sotto i riflettori anche fuori dalla cucina: il baccalà mantecato viene infatti citato nel nuovo film Il Diavolo Veste Prada 2, portando questa specialità italiana direttamente sul grande schermo. Un dettaglio che conferma quanto certi piatti tradizionali siano diventati vere icone culturali, oltre che gastronomiche. In una scena del film, infatti, è proprio l’amante della cucina italiana Stanley Tucci – alias Nigel – a smascherare Anne Hathaway-Andy Sachs facendola cadere sul baccalà mantecato che, in quanto specialità veneziana, difficilmente può esserle stata servita come signature dish del room service del loro hotel milanese.
Cos'è il baccalà mantecato
Partiamo da un piccolo mistero linguistico. Il baccalà mantecato veneziano si prepara in realtà con lo stoccafisso, ovvero merluzzo essiccato all’aria, e non con quello conservato sotto sale. Questa distinzione è fondamentale: con il termine baccalà si intende il merluzzo sotto sale, mentre stoccafisso è il nome che si dà al merluzzo essiccato.
La lavorazione “mantecata” consiste nel montare il pesce con olio fino a ottenere una consistenza soffice e vellutata, quasi come una crema. Il risultato è un piatto elegante nella sua semplicità, perfetto da spalmare e condividere.