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Seadas

Di
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Media difficoltà
Tempo totale
1H 20MIN
Cucina
Ingredienti

Semola rimacinata di grano duro: 400 g

Strutto: 40 g

Acqua: 150 ml

Sale: 1 pizzico

Pecorino sardo fresco: 400 g

Scorza di limone: 1

Olio di Semi: q.b.

Miele di Corbezzolo: q.b.

Un dolce contadino diventato icona sarda: le seadas racchiudono un cuore di pecorino filante in una sfoglia sottile, fritta e servita calda con miele

Porzioni per 8 seadas

01.

Su una spianatoia, disporre la semola a fontana e unire lo strutto, il sale e l'acqua tiepida poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

02.

Nel frattempo, tagliare il pecorino a pezzetti e scioglierlo in una padella antiaderente a fuoco molto basso, mescolando finché non risulta fuso e filante. Togliere dal fuoco, incorporare la scorza di limone grattugiata e versare il formaggio su un foglio di carta forno, formando dischi di circa 8 cm di diametro. Lasciare raffreddare completamente, finché non si saranno solidificati.

03.

Stendere l'impasto riposato su un piano infarinato fino a ottenere una sfoglia sottile, di circa 2-3 mm. Con un coppapasta ricavare dischi di circa 10-12 cm di diametro.

04.

Posizionare un disco di formaggio raffreddato al centro di metà dei dischi di pasta. Coprire con i restanti dischi, premendo bene i bordi per farli aderire e sigillare con i rebbi di una forchetta o con l'apposita rotellina dentata, così da evitare che il formaggio fuoriesca in cottura.

05.

Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente fino a raggiungere i 170°C. Friggere le seadas, una o due alla volta, finché non risultano dorate e gonfie, con il caratteristico effetto "a cupola". Scolarle con una schiumarola su carta assorbente e servirle immediatamente, ancora calde, ricoperte di abbondante miele.

Trucchi e consigli

La qualità del formaggio per seadas è ciò che fa davvero la differenza: serve un pecorino sardo fresco, dal retrogusto leggermente acidulo, capace di sciogliersi in modo filante senza risultare stopposo dopo la frittura.

Attenzione a non bucare la sfoglia durante la formatura: anche un piccolo foro può far fuoriuscire il formaggio fuso durante la frittura, compromettendo sia la cottura che la pulizia dell'olio.

La temperatura dell'olio va mantenuta costante intorno ai 170°C: se troppo bassa, le seadas assorbono più grasso e risultano unte; se troppo alta, la sfoglia rischia di scurirsi prima che il formaggio interno si sciolga completamente.

Le seadas si possono anche congelare da crude, disposte su un vassoio in freezer per farle solidificare separatamente prima di riporle in un sacchetto: si friggono poi direttamente da congelate, senza scongelarle.

Per chi ama le fritture ripiene di formaggio, restando in un registro simile fatto di contrasti dolce-salato, vale la pena scoprire anche i cannoli con sorbetto di latte di mandorla, altra proposta che gioca sullo stesso equilibrio tra cremosità e croccantezza.

Il formaggio giusto: quale scegliere e perché

Il pecorino sardo fresco resta la scelta più tradizionale per le seadas: la sua acidità naturale bilancia perfettamente la dolcezza del miele versato a fine cottura, creando quel contrasto agrodolce che caratterizza il piatto.

In alternativa, si può utilizzare un formaggio vaccino fresco o una tuma con pochi giorni di stagionatura: il risultato sarà comunque filante, anche se meno caratterizzato dalla nota acidula tipica del pecorino sardo originale.

È importante evitare formaggi troppo stagionati o troppo salati: la loro consistenza asciutta non permette di ottenere l'effetto filante che rende le seadas riconoscibili, e il sapore risulterebbe sbilanciato rispetto alla dolcezza del miele.

Il team di Langosteria Porto Cervo

Dove mangiare in Costa Smeralda? Lo chef di Langosteria ha le idee chiare

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Media difficoltà
30MIN
Media difficoltà
50MIN
Media difficoltà
15MIN
Media difficoltà
3H 20MIN
Media difficoltà
1H 15MIN
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