In via Procaccini, Legame nasce intorno a due protagonisti: pizza e vino. Al forno c'è Massimiliano “Max” Artusa, pizzaiolo con quarant'anni di esperienza, affiancato dalla famiglia nella gestione del locale. Il suo impasto è lavorato con lunga lievitazione e farine selezionate, con una cottura decisa che punta a ottenere una pizza friabile e leggera.
La carta alterna classici e pizze signature, ma il progetto non si concentra soltanto sull'impasto. C'è una ricerca precisa sulle materie prime, dal San Marzano al fiordilatte di Agerola, dai salumi Capitelli alle acciughe del Cantabrico, utilizzate in combinazioni che lasciano spazio anche a ingredienti meno abituali in pizzeria. Lo mostra bene Complicità, con fiordilatte di Agerola, patate viola, cipolla rossa di Tropea caramellata, fonduta di pecorino e pancetta Capitelli. Ci sono poi alcuni antipasti, pizze al padellino e una piccola parte dolce che comprende il Tartufo di Pizzo, richiamo alle origini calabresi della famiglia Artusa.
L'altra metà di Legame è il vino. La selezione privilegia vini naturali e piccoli produttori e viene aggiornata durante l'anno con l'idea di dare alla bottiglia un peso maggiore rispetto a quello che normalmente occupa in pizzeria. Anche lo spazio prende le distanze dall'immaginario della pizzeria classica: marmo verde, velluto arancione e luci soffuse definiscono una sala pensata soprattutto per la sera a pochi passi dal Monumentale.