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I migliori panettoni artigianali 2025 - Martesana

Foto courtesy Martesana

Il Natale quando arriva, arriva: i migliori panettoni artigianali da assaggiare quest'anno

Panettone artigianale: la lista da provare a Natale 2025

Si fa presto a dire panettone. Ma quali sono i migliori panettoni artigianali del 2025? Come ogni anno, torniamo puntuali con un grande classico di Fine Dining Lovers e del Natale, ma soprattutto con la risposta a questa fatidica domanda. Per molti, il dolce lievitato è una certezza che illumina la tavola delle Feste, ma anche le colazioni e le merende del periodo dell’anno più magico. Per i più appassionati è una vera e propria religione a cui restare fedeli, un richiamo che ogni anno suscita sempre più curiosità, nell’attesa di edizioni limitate, capsule collection e novità. Se sei a caccia di un buon panettone artigianale da assaporare nei giorni delle Feste, ecco tutto quello che devi sapere, tra new entry di stagione, classici e versioni creative. 

Si va dal panettone tradizionale milanese, che riprende la ricetta classica, tutelata da un disciplinare ad hoc, all’amatissimo panettone al cioccolato, dal panettone al pistacchio (star indiscussa degli ultimi anni) alle versioni sperimentali, che prendono per la gola i più golosi con ricette originali, ingredienti territoriali abbinamenti insoliti. Tra le tendenze degli ultimi anni, poi, c’è il panettone salato: una versione sapida che sta facendo il suo ingresso nelle playlist gastronomiche dei foodies, per aperitivi festosi e momenti di convivialità. I grandi lievitati dolci sono diventati un simbolo del made in Italy, figli di un sapere artigianale che da Milano ha fatto il giro d’Italia, con invitanti interpretazioni realizzate a regola d’arte in ogni angolo della Penisola. Come sempre, si possono acquistare anche online. 

A voi la scelta, tra i migliori panettoni artigianali da provare a Natale 2025 selezionati da Fine Dining Lovers. Qui di seguito trovate le nostre proposte per idee regalo o per il dolce epilogo della tavola delle Feste. Come sempre, vi ricordiamo che non si tratta di una classifica, ma di una lista dei panettoni che ci sono piaciuti, in costante aggiornamento: seguiteci, per non perdere nemmeno una tra le novità più dolci del Natale 2025. 

Panettoni artigianali

Marchesi 1824

Partiamo dal cuore di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II: qui, Marchesi 1824, storico brand meneghino che vede alla guida del laboratorio il pluripremiato maestro pasticciere Diego Crosara, fa sognare grandi e piccini. Le vetrine allestite a festa vedono protagonista il pan di zenzero, a riprodurre in miniatura le strade del capoluogo lombardo con i suoi edifici più iconici: è Milano di Pan di ZenzeroMa qui si viene anche per una delle interpretazioni più fedeli del panettone della tradizione milanese. Accanto al Panettone Classico, non mancano versioni speciali senza lattosiosenza canditi, interpretazioni lisce come Aurora (lievitato completamente privo di canditi e uvetta), ma anche gusti innovativi. Tra le new entry del Natale 2025, da provare il panettone Fichi, miele e vaniglia, ma anche quello Cioccolato e frutti rossi. Imperdibili, poi, l’avvolgente panettone ai marroni canditi, lo speziato panettone Pera, cannella e zenzero e nuovi classici come il Panettone al Pistacchio e il Panettone al Cioccolato. Novità assoluta è il Panettone Meneghino al Grand Marnier, un’elegante e profumata rivisitazione del classico lievitato: l’impasto viene arricchito dal celebre liquore francese, che esalta la dolcezza della frutta candita e dona eleganti note aromatiche. Tutto in perfetto equilibrio gustativo e aromatico. 

Il panettone di Marchesi 1824
Panettoni artigianali

Tiri 1957

Vincenzo Tiri è uno dei più grandi maestri lievitisti italiani. E’ originario di Acerenza, in Basilicata, dove si trova lo storico forno di famiglia, Tiri dal 1957, fondato da suo nonno. Oggi porta il buonumore anche a Potenza, dove sette anni fa ha fondato la prima pasticceria del mondo completamente dedicata ai lievitati, Tiri Bakery & Caffè. Oggi firma panettoni pluripremiati che fanno il giro del mondo e che si distinguono per un impasto super soffice e profumato: una nuvola leggera e avvolgente ottenuta grazie a un metodo unico, messo a punto di Tiri: un panettone sottoposto non a due, ma a ben tre fasi di impasto, per un totale di 72 ore di lavorazione. Oltre al classico Panettone Tradizionale di Tiri, non ci stancheremo mai di suggerire ai più golosi il Panettone al caramello salato, diventato un must. Non mancano le novità degli ultimi anni: dal Panettone cioccolato e albicocche al Panettone al limone, che segnaliamo assieme ad altre varianti come il Panettone cioccolato bianco e caffè e il panettone senza lattosio. Amanti del pandoro? Assaggiate quello di Tiri, con una ricetta speciale, preparata con tre lieviti madre diversi. 

Il panettone di Tiri 1957
Panettoni artigianali

Olivieri 1882

Olivieri 1882, storica maison di Arzignano, in provincia di Vicenza, è diventato un brand famoso anche Oltreoceano per i suoi panettoni. Una lunga lievitazione a garanzia di leggerezza, nonostante la ricetta sia molto ricca (con una quantità di tuorli quattro volte superiore rispetto al disciplinare del panettone), uvetta sultanina selezionata, arance candite artigianalmente, vaniglia, farine 100% europee da grani selezionati, uova da allevamenti all'aperto e burro ottenuto per centrifuga da latte appena munto sono gli ingredienti alla base del panettone di Olivieri 1882. Se la versione classica, soffice e fragrante, con canditi e uvetta, è un must, quest’anno vi invitiamo a scoprire le originali limited edition: dal Panettone Dulche de Leche e cioccolato fondente al Panettone Mango e cioccolato fondente Mayan Red, dal Panettone Frutti di Bosco, Vaniglia e Sciroppo d’Acero al Panettone Tè Matcha, Yuzu e Cioccolato Bianco. Ancora, il Panettone Pistacchio e Fiocchi di Sale e il Panettone Nero con Mou e glassa con le nocciole sono tra le referenze più interessanti. 

Panettone di Olivieri 1882
Panettoni artigianali

Martesana Milano

Pasticceria Martesana è un nome noto a Milano, firma di uno dei panettoni più amati della città e non solo. Gli insegnamenti del compianto maestro Enzo Santoro, fondatore della storica insegna, continuano a vivere grazie a mani esperte, capaci di interpretare a regola d’arte uno dei simboli del Natale. Tra le novità del 2025, segnaliamo il Panettone Fichi, Riso, Zafferano e Noci, un tripudio di milanesità, con una finitura a base di crumble di mais, e il Panettone Tris Agrumi Italiani, con cedro di Calabria, arancia di Sicilia, mandarino italiano e burro delattosato, realizzato in collaborazione con Cortilia e con un packaging speciale, firmato da Aricò, che reinterpreta il design urbano e i suoi codici. Prosegue la collaborazione con Moschino: anche quest’anno è di scena il Panettone d’Ororealizzato in edizione limitata su ricetta esclusiva dai pastry chef di Martesana. Un lievitato avvolto da una glassa al cioccolato Gold, nocciole Igp Piemonte e granella croccante, custodito all’interno di una preziosa cappelliera in latta dorata a pois neri, omaggio alla cifra stilistica della maison di moda. Realizzato secondo l’antica ricetta Martesana, il panettone viene lavorato per 48 ore con lievito madre, burro e farina macinata a pietra, arricchito da uvetta golden, arancia italiana candita e vaniglia Tahiti. Ai più golosi non possiamo non suggerire un grande classico di Martesana, che è entrato nel cuore di molti: il mitico Panetùn dell’Enzo, realizzato secondo la ricetta di Vincenzo Santoro… un abbraccio avvolgente capace di unire il cioccolato fondente e le albicocche in confettura e semi candite. Semplicemente pazzesco. 

Panettone Gold: di Martesana per Moschino
Panettoni artigianali

Ciacco Lab

Stefano Guizzetti è il nome del chimico-gelatiere di CiaccoLab. Un brand con boutique a Milano e a Parma, diventato celebre negli ultimi anni non solo per i gelati, ma anche per i grandi lievitati. Sarà per l’abilità nel bilanciamento, insita nella natura stessa del gelatiere, ma i risultati raggiunti da Guizzetti sul fronte dei dolci lievitati sono davvero incredibili. Il Gambero Rosso ha premiato il suo panettone come il migliore d’Italia e anche noi non possiamo che confermare la bravura di Guizzetti nella realizzazione di prodotti soffici, profumati, avvolgenti, fragranti e ben strutturati. Arricchiti da un’ottima selezione di ingredienti, che contribuiscono a creare dolci unici, a partire dai canditi di Corrado Assenza. Per il Natale 2025, CiaccoLab ha sfornato un panettone speziato: lo zafferano prende a braccetto le note morbide dell’albicocca e vanno a caratterizzare un impasto preparato con burro piemontese da centrifuga, miele biologico di tiglio dell’Appennino, vaniglia della Nuova Guinea, lievitato 48 ore. Non manca ormai un classico di CiaccoLab, il panettone Amaro, a base di erbe e radici, che sprigiona aromi di genziana, rabarbaro e china assieme ai canditi di arancia di Assenza. Oltre al classico panettone Milano, ecco la variante con albicocche semi-candite e cioccolatolamponi e pistacchio e con inclusioni e copertura al gianduja. A caccia di gusti originali? C’è il panettone CiaccoLab per DryMilano: un lievitato avvolgente e profumato, che riprende la ricetta della Clear Colada, cocktail del celebre locale meneghino: burro di cocco, ananas candito, Rum Dominicano e cioccolato Tanzania di Marco Colzani sono gli ingredienti alla base di questa chicca da non perdere. 

Il panettone Amaro di Ciacco Lab
panettoni artigianali

Sal De Riso

Con il suo panettone ha vinto titoli mondiali e nazionali. Sal De Riso, pasticciere campano originario di Minori, presidente di Ampi - Accademia Maestri Pasticcieri, non ha certo bisogno di presentazioni. Anche a Natale 2025 celebra le festività con i suoi panettoni artigianali, tra grandi classici e gustose novità. Da non perdere le limited edition, che cavalcano i trend dolci del momento. A partire dal Pandorato al Dubai Chocolate, una soffice pasta lievitata al cioccolato farcita con gocce di cioccolato fondente Domori e ricoperta con crema al pistacchio e pasta kataifi, da farcire con la crema al pistacchio siciliano contenuta nella sac à poche presente nella confezione. Ancora, Passione Napoletana è il lievitato farcito con bucce d’arancia candita, uvetta sultanina australiana, albicocche del Vesuvio, cedro Diamante e fichi bianchi secchi del Cilento Dop: un dolce dall’animo campano, che omaggia la città partenopea e il suo spirito (anche con la confezione, che include il tipico Curniciello in ceramica per addobbare l’albero di Natale). Tra le new entry 2025 segnaliamo anche il Panettone Zuppa Inglese, che trasforma in lievitato uno dei più iconici dolci al cucchiaio italiani: un prodotto farcito con gocce di cioccolato fondente 60% e cubetti d’arancia candita. Nella confezione si trova una sac à poche di crema all’Alkermes per farcire ogni fetta al momento. Gli amanti dei classici non possono perdere il Milanese, il mitico panettone tradizionale con cui De Riso ha vinto diversi concorsi. Infine, segnaliamo la linea Raggi di Solepanettoni senza glutine e senza lattosio firmati De Riso. 

Panettone Zuppa Inglese di Sal De Riso
panettoni artigianali

Biasetto

Luigi Biasetto, maestro che vanta il titolo di Campione del Mondo della Pasticceria - conquistato nel 1997 alla Coupe du Monde de la Pâtisserie - nel suo laboratorio di Padova realizza lievitati impeccabili. Se amate il pandoro, questa è una delle firme migliori da provare. E se amate il panettone idem, perché il maestro ha vinto diversi premi con i suoi incredibili dolci di Natale. Rispettoso della tradizione, il Panettone Milanese di Biasetto è perfetto per chi ama i sapori classici. Alla base, una grande selezione di ingredienti: dal miele d’acacia agli agrumi di Sicilia, dalle mandorle di Puglia alle nocciole del Piemonte. Mentre a chi vuole sperimentare nuovi orizzonti suggeriamo le ricette salate, ideali per un aperitivo di festa (dal panettone alle acciughe, con capperi e mele semicandite, al panettone con pomodori confit e pesto). Imperdibile, per i più golosi, il Panettone Setteveli, che riprende la ricetta della celebre torta che lo ha portato alla conquista del titolo mondiale nel ‘97:  un impasto ai profumi di caramello, vaniglia e cioccolato arricchito da veli sottili di cioccolato, con una glassa al gianduia, accompagnato da una salsa alle nocciole pralinate e decorato con l’immagine di Babbo Natale impresso in un disco di cioccolato e gianduia ai cereali.

Panettone Setteveli Biasetto
panettoni artigianali

Follador

Antonio Follador, nel suo forno di Pordenone, sforna grandissimi prodotti lievitati. Se amate il pandoro, questo è uno degli indirizzi giusti per acquistarlo, ma anche i panettoni non sono da meno. La grande novità del Natale 20205? I diversi formati, pensati per accompagnare ogni momento della giornata: dai piccoli doni personali alla condivisione intorno alla tavola delle Feste. Ecco allora nuove grammature che includono i Folladorini da 200 grammi, perfetti come dono o piccolo piacere quotidiano; il formato da 500 grammi, pensato per ogni occasione in famiglia o tra amici; i panettoni da 800 grammi, per i momenti di convivialità. Non manca ovviamente il Panettone da Tradizione, da 1,5 kg, perfetto come protagonista della tavola natalizia. Al team pandoro, suggeriamo: Pandoro da Tradizione da 1 kg e L’altro Pandoro, ispirato al tiramisù. Entrambi sono accompagnati dalla Polvere di Stelle, una miscela di zucchero impalpabile, realizzato artigianalmente in laboratorio: se Bianco Follador, con note speziate e di vaniglia, è perfetta per il classico, Ciock Follador, al cacao e latte, è ideale per la versione tiramisù. Indecisi tra pandoro e panettone? Ecco per voi il Pandorato, un lievitato che combina la morbidezza del pandoro con la forma del panettone. Sul fronte panettone, da non perdere il gusto 2025, Frutti di Bosco e Nocciola, con impasto arricchito da fragole, ribes, more e mirtilli al naturale, scelti nella versione semi-candita per preservare al meglio l’umidità e la freschezza. A impreziosirlo, un cremino alla nocciola Igp delle Langhe e un cioccolato al latte 48% con note di frutti rossi.  

I panettoni di Follador
panettoni artigianali

Bonfissuto

Andiamo al Sud, nella Sicilia di Bonfissuto, pasticceria con sede a Canicattì che ogni anno sforna golose novità in tema di grandi lievitati. Il 2025 è segnato da una linea che omaggia il compianto maestro Vincenzo Bonfissuto, a partire dal Panettone Vinc’è, dedicato alla memoria del pasticciere, a base di fichi siciliani canditi e confettura di fragole, due ingredienti capaci di regalare grande equilibrio al palato, tra note dolci e acidule. Non manca il Cyber Panettone, sviluppato con l’artista Massimiliano De Florio, che richiama le geometrie della Optical Art. L’impasto è arricchito da cioccolato fondente e inserti che creano un effetto visivo “cinetico” al taglio. Tra le 15 varianti proposte da Bonfissuto, non mancano panettoni senza glutine e gusti diventati nuovi classici: dal Pistacchio al Nocciolato, da Amarena & Limoncello al Barocco Siciliano, il panettone decorato a mano. 

Il panettone di Bonfissuto
panettoni artigianali

Lorenzetti

Si trova alle porte di Verona, a San Giovanni Lupatoto, la Pasticceria Lorenzetti. Attiva dal 1970, è una certezza quando si parla di grandi lievitati. Illumina anche il Natale 2025 con i suoi panettoni artigianali soffici, profumati e molto equilibrati, messi a punto da Daniele Lorenzetti, pasticciere di seconda generazione, membro dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone italiano. Oltre al Panettone Classico, con canditi di arancia e cedro selezionati uno a uno, burro fresco e vaniglia del Madagascar, ecco la· Veneziana senza lattosio, arricchita da una confettura di pesche che regala al dolce cremosità e freschezza. Gli appassionati di storia della pasticceria, non possono perdere il Nadalin, l’antenato del pandoro veronese: un dolce storico, nato nel XIII secolo alla corte dei signori di Verona. Amate il caffè? Provate il Caffettone. 

Panettone Lorenzetti - il Caffettone
panettoni artigianali

Angelo Inglima

Tra le voci siciliane più autorevoli in tema di panettone, ecco anche quella di Angelo Inglima, seconda generazione nella pasticceria di Canicattì fondata da suo padre Giovanni nel 1964. Nel suo laboratorio, quest’anno ha messo a punto una ricetta che omaggia la bella isola mediterranea, i suoi sapori e i suoi profumi: nasce così, per il Natale 2025, il Panettone agli Agrumi, un dolce lievitato capace di esprimere la quintessenza del brand e le sue radici. Un tripudio di arance, mandarini e limoni danno vita a un panettone da accompagnare a una crema spalmabile, sempre a base di agrumi. L’impasto è arricchito da canditi e pasta di mandarino, tutto prodotto in casa, in modo artigianale. Il risultato? Un panettone soffice e fragrante, dall’alveolatura uniforme, figlio di una lievitazione di 36 ore e di una filiera corta. Tra le variazioni sul tema, naturalmente, non manca il panettone al pistacchio, quello al cioccolato di Modica, ma anche i gusti caffè e albicocca. 

Il panettone agli agrumi di Angelo Inglima
panettoni artigianali

La Primula

Da ingegnere informatico a grande lievitista. La storia di Mattia Premoli de La Primula di Treviglio sorprende come il suo incredibile panettone. Un prodotto ben strutturato, soffice, leggero ed equilibrato, che in pochi anni ha conquistato premi e classifiche, come il podio ad Artisti del Panettone, con il suo sapore avvolgente e i suoi sentori, andando a catturare l’attenzione non solo della critica, ma anche di un pubblico di foodies appassionati. Autodidatta, animato da passione autentica e rigore scientifico, ha concentrato il suo lavoro e la sua ricerca in Madre, la linea di grandi lievitati che portano la sua firma. Ogni confezione include un QR code che apre una video-narrazione di Mattia, girata nel laboratorio di Treviglio, con immagini della produzione e riferimenti alla provenienza degli ingredienti: dalla Calabria dei canditi all'Australia dell'uvetta, al Madacascar della vaniglia. Chi ama il gusto classico deve provare il Panettone Tradizionale Madre, star indiscussa della produzione di Premoli. Ma non mancano altre versioni: dal Panettone ai 5 Cioccolati al Panettone Perlage di Albicocca con albicocca fondente, dal Panettone di San Martino, ispirato al tipico Dolce di Treviglio, con fichi imbevuti nel Riesling Tellurit e noci, al Panettone Proibito con Amaro Proibito di Foletto Heritage nell’impasto e in nebulizzatore. 

Il panettone di Mattia Premoli - Madre by La Primula
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Cascina Vittoria

Chef, pasticciere e lievitista, Giovanni Ricciardella, nel laboratorio di Cascina Vittoria a Rognano (Pavia), produce un panettone tradizionale che conquista tutti. Anche i palati più esigenti. Il suo dolce di Natale è stato incoronato da diversi riconoscimenti e premi, assegnati dal Gambero Rosso, ma anche da Sportweek-La Gazzetta dello Sport. Ecco allora un panettone dal sapore vintage, umido al punto giusto, che profuma di burro e di genuinità, alveolato in maniera uniforme, soffice, profumato e scioglievole. Una nuvola che rispetta i diktat della tradizione, traghettando l’arte della lievitazione nella contemporaneità. Da tempo annoveriamo il panettone di Cascina Vittoria tra i nostri preferiti, ma il mistero del suo impasto non ci è ancora stato svelato: Ricciardella, infatti, racconta di usare un ingrediente segreto che non conoscono nemmeno i suoi collaboratori più stretti. Saranno le uova dei volatili di casa? Nell’impasto, ricordiamo, vengono utilizzate le uova a metro zero provenienti dagli animali da cortile di Cascina Vittoria: galline, oche e anatre.

Il panettone di Cascina Vittoria
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La Paqualina

Indecisi tra panettone e pandoro? Il lievitato per voi allora è La Rotonda de La Pasqualina, storica gelateria e pasticceria attiva dal 1912, presente ad Almenno San Bartolomeo e Bergamo, già miglior bar d’Italia per il Gambero Rosso. Un dolce che nasce come omaggio ai ricordi di famiglia, al territorio e all’artigianalità della pasticceria. Sì, perché nella campagna bergamasca, a pochi passi dal laboratorio, si trova la Rotonda di San Tomè, un gioiello romanico del XII secolo, da cui prende nome il dolce limited edition di Natale 2025 proposto da La Pasqualina. Si tratta di un lievitato morbidissimo, profumato e armonioso, che rivisita il classico pandoro, con la forma che ricorda quella del panettone. Una produzione limitata a 1.000 pezzi per questo originale dolce dall’impasto soffice, semplice e aromatico, preparato rigorosamente con lievito madre.

La Rotonda - La Pasqualina
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Anna Belmattino

Tra i panettoni che ci sono piaciuti di più quest’anno c’è quello di Anna Belmattino, pasticciera di Angri (Salerno), dove sta per aprire una sua boutique dolce - attualmente i suoi lievitati si acquistano online e nel temporary store di Angri. Dopo aver lavorato accanto a grandi maestri, ha perfezionato la sua tecnica alla Boscolo Etoile Academy, per poi trasferirsi a Parigi, tornare in Italia e collaborare con la famiglia Zampino al Forno Gentile, affermandosi tra i migliori lievitisti italiani. Il suo è un panettone soffice, profumato, ben strutturato e alveolato, scioglievole al palato. Una chicca da non perdere, classico o declinato nei gusti Amarena e Cioccolato, contrasto irresistibile tra dolcezza e acidità, ai Tre Cioccolati, al Caffè, Mela e Cannella, al Pistacchio e Frutti Rossi, fresco e dolce allo stesso tempo.

Anna Belmattino - panettone
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Le Lumie

Emanuele Russo, chef e pastry chef alla guida de Le Lumie a Marsala, ha dato vita a una vera e propria linea dolce griffata. Ogni anno, accanto all’ormai mitico panettone al Marsala e Fichi, sforna novità che omaggiano il territorio siciliano: per il Natale 2025, da non perdere il golosissimo panettone al Mango e Caramello salato. Da provare anche il gusto Cioccolato fondente e pere semicandite, Agrumi e Pistacchio. Segni particolari dei suoi lievitati? Oronzo, ossia il lievito madre che viene rinfrescato 3 volte), la lievitazione di almeno 30 ore, il burro francese di Normandia, le arance dell’orto semi-candite, le uova rigorosamente del cortile de Le Lumie, ma soprattutto zero conservanti o additivi. Accanto al panettone da chilo, c’è la versione BIG da 3 kg, ideale per le grandi tavolate di Natale.

panettone mango e caramello salato - Le Lumie
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Paolo Griffa

Chef e pastry chef, Paolo Griffa, alla regia del ristorante con bistrot e pasticceria che porta il suo nome al Caffè Nazionale di Aosta, anche quest’anno si è sbizzarrito con la fantasia. I grandi lievitati, che firma assieme alla pastry chef Titti Traina, sono realizzati con materie prime del territorio valdostano e packaging ecosostenibile. Ecco allora il panettone classico,  con arancia candita e uvetta ricoperto da una glassa alla nocciola e mandorle, dall’impasto morbido e setoso, preparato rigorosamente con burro di prima scelta. Imperdibile poi il pandoro alle erbe aromatiche: il lievitato pensato per grandi e piccini, con pochi ingredienti di qualità (farina, burro, uova, miele di acacia e vaniglia). Al palato, ogni fetta profuma di buono e risulta estremamente soffice e leggera. Il tocco dello chef? Sulla superficie, una spolverata di zucchero alle erbe aromatiche (camomilla e verbena). La combo perfetta? Un grande lievitato, da abbinare alle Marmotte in cremini create per il Natale 2025 da Paolo Griffa, che per la prima volta ha dato vita a cioccolatini ispirati agli animali della Cracking Art: otto declinazioni che vanno dal cremino bianco al cocco a quello croccante alla mandorla della Val Di Noto, sino a varianti particolari come il gusto arachidi con granella e sale di Guérande. Non mancano versioni fruttate, al lampone, al pistacchio Feudo San Biagio, oltre alla declinazione al latte con granella di nocciola Piemonte e al cioccolato fondente croccante con nocciola Piemonte. Semplicemente… Too Cute to Eat.

Panettone di Paolo Griffa
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Peck

Un grande classico del Natale milanese? Il panettone di Peck! Il brand meneghino, noto per l’alta gastronomia e per i prodotti d’eccellenza che produce e seleziona, anche quest’anno propone panettoni soffici e profumati. Avvolti dall’iconica carta gialla, ecco il panettone tradizionale, ma anche varianti come la veneziana, con una copertura di glassa di mandorle e zucchero, o il panettone Sacher al cioccolato. Tutti disponibili in formato da un chilo, mentre il panettone classico si può acquistare anche nel formato più grande, da 2 chili. Tra le novità del Natale 2025 di Peck, infine, segnaliamo la Mattonella di cioccolato: un dolce cremino che riprende nella forma il lingotto del mitico paté di carne, con una parte esterna composta di lastre di cioccolato fondente al 55% e una farcia interna a base di cremino alle nocciole, con le nocciole in sospensione. Un pensiero perfetto da abbinare al panettone. 

Panettone di Peck
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Di Stefano

Andiamo in Sicilia per scoprire tutte le novità del Natale 2025 della maison Di Stefano, che nel suo laboratorio di Raffadali - in provincia di Agrigento - sforna tanti dolcissimi lievitati che portano nell’impasto i profumi e i sapori della bella isola mediterranea. Segnaliamo in primis la linea di panettoni gluten free, per accontentare tutti i palati: declinati anche nei gusti  Pistacchio Siciliano e Carrubo, Arancia & Cioccolato fondente, per un piacere inclusivo senza rinunce… ma soprattutto senza glutine. Tra le novità ci sono pure i pandori da farcire,  declinati in Siciliano, Pistacchio e Gianduia, mentre torna lo scenografico Panettone Magnum da 3 kg, accompagnato dal piatto d’artista della Christmas Capsule Collection firmato Gummy Gue. Disponibile nei gusti CarruboArancia & Cioccolato FondenteClassico Siciliano, e Mela, Pera & Cioccolato Siciliano

Panettone Magnum Di Stefano
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Sapiente

Packaging giovane e colorato, panettoni soffici e profumati: ecco come riassumere la proposta di Sapiente, il brand bolognese che vede alla regia il pastry chef under 35 Pierluigi Sapiente. Tra le rivelazioni degli ultimi anni, anche a Natale 2025 la sua torteria sforna golosi panettoni. Ecco allora il panettone classico, al marron glacé o al cioccolato, ma anche originali e inediti gusti come torta di riso o melanzana e cioccolato. Per un aperitivo di festa, infine, segnaliamo i panettoni salati di Sapiente Bologna: con mortadella, pesto genovese e pistacchio. Tutti rigorosamente artigianali, tutti fatti con sentimento. 

Panettone melanzana e cioccolato - Sapiente
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Gustificio

Il panettone di Andrea Poli, alla regia del veneto Gustificio, è completamente artigianale. Segni particolari? Un tempo di 48 ore dall’impasto alla cottura (a cui seguono 12 ore di riposo), una lunga lievitazione naturale e una sequenza di passaggi rigorosamente manuali, fino al confezionamento. Le materie prime sono rigorosamente selezionate: le farine di grano tenero macinate a pietra, le uova biologiche da allevamento a terra, il burro, le arance candite di Mauro Morandin, la vaniglia Bourbon per un tocco di eleganza e il sale di Cervia, a bilanciare il tutto. Non manca il miele, prodotto localmente, che consente un utilizzo ridotto di zucchero. Disponibile nella versione classica, con arancia e uvetta, ma anche in altre declinazioni. Per il Natale 2025, la “Special edition”, in quantità limitata di 100 pezzi, è Foresta Nera, in un’elegante scatola di latta: un lievitato che celebra un prodotto locale come le ciliegie di Marostica Igp, candite e tuffate in un impasto scuro, realizzato con Valrhona P125 Cœur de Guanaja, con copertura al cioccolato. Non mancano altre varianti come Albicocca e caramello, con albicocche candite artigianalmente da Morandin e caramello home-made. 

Panettone Gustificio
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Mignon

Mignon - Eccellenze napoletane è un brand di pasticceria campana presente a Milano, Roma e Torino. Per il Natale 2025, propongono tre diversi panettoni: classico, all'albicocca Pellecchiella del Vesuvio e al Cioccolato e caramello. In una confezione speciale, anche la Tombola Napoletana: il gioco delle feste, da condividere in famiglia. Un grande lievitato artigianale preparato con sensibilità napoletana, con il lievito madre vivo custodito nel laboratorio di famiglia da oltre 60 anni. Un prodotto dalla struttura perfetta, soffice, profumato, ben alveolato, figlio di una lievitazione naturale di oltre 36 ore. L’impasto è preparato con farine italiane, sottoposto a una tripla lievitazione naturale, che richiede attenzione e conoscenza della pasta e che garantisce morbidezza e digeribilità. A completare la ricetta, ingredienti selezionati: miele di acacia, vaniglia naturale in bacche del Madagascar, mandorle italiane naturali e canditi ottenuti da frutta fresca senza conservanti.

Panettoni - Mignon
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Capolinea

Non può mancare sotto l'albero il panettone di Simone De Feo, maestro gelatiere e lievitista, alla guida di Cremeria Capolinea di Reggio Emilia. Anche quest'anno torna in pista con la sua linea di lievitati. Sempre soffici, ben strutturati e profumati. La novità del Natale 2025? Il Mocha Panettone, un prodotto che vuole raccontare la complessità aromatica degli specialty coffee: un lievitato si inserisce nella collezione più ampia che contempla panettoni classici, ma anche lievitati sperimentali come il panettone MandorlaAmarene e Limone e il Pandoro, quest’anno aromatizzato al Bourbon.

Panettone Capolinea
PANETTONI ARTIGIANALI

Luca Porretto

Ci ha stupito quest’anno Luca Porretto, membro di Ampi - Accademia Maestri Pasticcieri Italiani, presente a Sabbiuno e Quarto Inferiore (Bologna), con la pasticceria che porta il suo nome. Ci sta stupito perché per il Natale 2025 ha sfornato il “Porretto”, ossia il panettone tondo. Una vera e propria sfera lievitata, morbida e golosa. Si distingue per un impasto scuro al caffè che incontra chunks di cioccolato al latte e caramello, morbidi e dorati, ma anche aromatici chunks di caffè. A copertura del tutto, una glassa al cremino di nocciola, mentre nella confezione c’è una sac à poche che contiene 200 grammi di salsa al caramello: perfetta per personalizzare la fetta e il servizio del lievitato. Una crema che crea semplicemente dipendenza, dolce al punto giusto, che rende ancora più voluttuoso e goloso il morso.

Luca Porretto - panettone sfera
PANETTONI ARTIGIANALI

Palazzo di Varignana

A proposito di prodotti insoliti e sperimentali, segnaliamo con piacere i grandi lievitati di Natale di Palazzo di Varignana. Dalla collaborazione con il maestro pasticciere Luigi Biasetto, infatti, è nato il Dolce di Natale, un lievitato artigianale che reinterpreta la tradizione: al posto del burro c'è l’olio extravergine d’oliva Vargnano, simbolo della produzione agricola dell’azienda. Il progetto unisce la visione enogastronomica di Palazzo di Varignana, impegnata nella valorizzazione del territorio, con l'arte di uno dei campioni del mondo della Pasticceria, tra i più grandi maestri contemporanei. Disponbile in tre versioni, soffici e leggere: l'edizione limitata al tè, preparato con essenza concentrata di tè Don Carlo, ottenuta da infusione a 85°C per sei minuti e pressatura manuale, sprigiona un profumo floreale e leggermente tannico, con note di gelsomino e fiori bianchi; la versione classica con uvetta e scorzette d’arancia; la versione al cioccolato, con gocce di cioccolato africano (Costa d’Avorio) al 60-68% di massa. Per godersi tutto il gusto del Natale... senza burro!

Panettoni all'olio - Palazzo di Varignana

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