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Taralli napoletani

Foto iStock

Taralli napoletani

La ricetta tradizionale degli irresistibili taralli “sugna e pepe” partenopei spiegata in pochi semplici passaggi.

23 Novembre, 2022
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porzioni

6

Tempo Totale

3 HR 0 MIN

ingredienti

Farina
500 g
Strutto
150 g
Mandorle
100 g
Lievito di Birra Fresco
2 g
Acqua
q.b., a temperatura ambiente
Sale
q.b.
Zucchero
1 cucchiaino
Pepe Nero
q.b.

Preparazione

Tipici della tradizione gastronomica partenopea, i taralli napoletani sono delle ciambelline fragranti e saporite, preparate a base di farina, strutto, pepe e mandorle. Questo mix d’ingredienti li rende assolutamente irresistibili e fragranti: strutto e pepe per un sapore deciso e piccante, riequilibrato dal tocco di dolcezza dato dalle mandorle.

I taralli “sugna e pepe” hanno la forma di un abbraccio e racchiudono tutta la forza e la dolcezza di una cultura gastronomica popolare fatta di contrasti e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Sono uno snack appetitoso, perfetto per essere gustato ovunque fuori pasto, per stuzzicare l’appetito o accompagnare l’aperitivo.

Che ne direste di preparare i taralli napoletani a casa? Ecco la ricetta di queste golose ciambelline salate spiegata in pochi semplici passaggi.

Step 01

Per fare i taralli napoletani, iniziate a preparare un « lievitino ». Fate sciogliere il lievito in un paio di cucchiai di acqua a temperatura ambiente. Mescolate questo composto con 100 g di farina, 100 g d’acqua e 1 cucchiaino di zucchero. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, coprite e lasciate lievitare per 1 ora.

Step 02

Tritate le mandorle usando un mixer, per ottenere una granella non troppo fine. Trasferite questa granella in una ciotola ampia, aggiungete il pepe, il sale e la sugna e iniziate a mescolare con le mani.

Step 03

Incorporate al composto la farina e l’acqua un po’ alla volta, continuando a impastare con le mani. Per finire, aggiungete il lievitino e impastate fino a ottenere un impasto liscio, sodo e omogeneo.

Step 04

È il momento di creare i vostri taralli. Trasferite l’impasto su una spianatoia, dividetelo in quattro parti e copritele con della pellicola per alimenti.

Prendete il primo panetto e dividetelo prima a metà e poi in bigoli lunghi circa 15-20 centimetri. 

Uniteli a due a due, intrecciateli delicatamente. Unitene poi le due estremità creando un cerchio e dando forma al tarallo. Decorate la superficie di ogni tarallo con delle mandorle intere e posateli su una teglia foderata con carta da forno, mano a mano che li preparate.

Procedete con gli altri panetti, fino a esaurire tutto l'impasto.

Step 05

Lasciate riposare i taralli per un’ora prima di infornarli a 160°C per 40-50 minuti. Saranno pronti quando risulteranno ben dorati e fragranti.

Step 06

Sfornate i vostri taralli napoletani e lasciateli raffreddare sulla leccarda prima di gustarli o conservarli in un contenitore ermetico.

Storia e curiosità

Come per molte ricette popolari, le origini dei taralli napoletani sugna e pepe (‘nzogna e pepe) non sono ben chiare. Questa specialità partenopea sarebbe nata alla fine del ‘700, grazie alla creatività di un fornaio che ideò queste deliziose ciambelline cercando di recuperare i resti della pasta lievitata del pane, aggiungendo della sugna e del pepe per renderle più gustose. Questa invenzione divenne presto un cibo accessibile e saporito, perfetto per i poveri della città. In seguito, ai taralli vennero aggiunte le mandorle, un ingrediente molto presente nella cucina partenopea (basti pensare alla torta caprese, preparata a base di farina di mandorle).

In passato, i taralli napoletani venivano venduti dai “tarallari”, dei venditori ambulanti che giravano per le strade della città con un carretto, proponendo questa prelibatezza ai passanti. Pino Daniele ne ha persino parlato in una delle sue canzoni, Fortunato, dedicata a un celebre tarallaro che girava per i vicoli di Napoli negli anni ‘80.

Ancora oggi è possibile acquistare questi tradizionali taralli nelle panetterie della città e nei chioschetti di Mergellina, per poi gustarli sul lungomare con una meravigliosa vista sul mare e sul Vesuvio.

Consigli e varianti

Il procedimento per preparare i taralli napoletani è abbastanza semplice ; tuttavia, come per ogni ricetta tradizionale, ci sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza e permettervi di ottenere dei taralli davvero fragranti e irresistibili.

La ricetta tradizionale per preparare questi taralli prevede l'uso di un impasto detto “indiretto”, chiamato così perché il lievitino realizzato all’inizio della ricetta lievita prima di essere aggiunto agli altri ingredienti. È importante rispettare questo passaggio e far riposare il lievitino per un’ora per essere sicuri che la lievitazione avvenga correttamente.

La cottura dei taralli dev’essere lenta e a bassa temperatura per ottenere dei taralli friabili, croccanti e cotti in modo omogeneo.

Per un tocco di sapore in più, se desiderate potete far tostare le mandorle in forno a 200°C prima di usarle per preparare i taralli.

Se non trovate lo strutto o preferite non usare questo ingrediente, potete sostituirlo con il burro, ma sappiate che il risultato avrà un gusto e una consistenza diversi da quelli dei taralli napoletani tradizionali.

Conservazione

I taralli napoletani possono essere conservati per una decina di giorni all’interno di un contenitore ermetico.

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