Prima di aprire Ostier, Giordana Iuppa ha costruito il proprio percorso tra ALMA e diverse esperienze in Italia e all'estero, scegliendo infine di tornare in Sicilia per sviluppare una cucina profondamente personale. Il ristorante nasce proprio da questa decisione: raccontare l'isola senza fermarsi ai suoi stereotipi gastronomici, ma lavorando su ingredienti, ricordi e paesaggi che hanno accompagnato la crescita della chef. Lo spazio riflette questa filosofia con un ambiente essenziale e raccolto che concentra l'attenzione sul piatto e sull'esperienza dell'ospite.
La cucina prende forma dall'incontro tra il mare, l'Etna e la campagna siciliana. Agrumi, erbe aromatiche, pesce, ortaggi di stagione e materie prime locali diventano il punto di partenza di una proposta che alleggerisce la tradizione senza allontanarsene troppo, lasciando emergere profumi e sapori riconoscibili. Più che reinterpretare le ricette storiche, Giordana Iuppa costruisce una cucina che racconta il presente della Sicilia attraverso tecnica, sensibilità e una forte attenzione alla stagionalità.
Anche il vino occupa un ruolo importante nel progetto. La carta raccoglie oltre cinquanta etichette selezionate, alle quali si affiancano i vini della cantina di famiglia Iuppa, creando un percorso che accompagna la cucina con uno sguardo rivolto soprattutto al patrimonio enologico siciliano.