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Bianco o viola. Come cucinare il cavolo cappuccio

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Bianco o viola. Come cucinare il cavolo cappuccio
Foto Simone Girlanda - Flickr

Primi piatti, contorni, tortini o vellutate. Il cavolo cappuccio è un ortaggio saporito e ricco di proprietà nutritive che può diventare un alleato in cucina. Venite a scoprire ricette, curiosità e i suggerimenti per cucinarlo al meglio.

Tipi di cavoli

Con il termine “cavoli” s’indicano alcune specie della famiglia delle Cruciferae, che, a seconda delle caratteristiche si distinuono in cavolo broccolo e cavolfiore (Brassica oleracea botrytis), cavolo di Bruxelles (Brassica oleracea gemmifera), cavolo rapa (Brassica oleracea gongyloides), cavolo navone (Brassica napus), cavolo cinese (Brassica pekinensis).

Il cavolo cappuccio invece fa parte, insieme al cavolo verza, delle sottospecie della pianta Brassica oleracea capitata, ma se il cavolo verza si caratterizza per le foglie ampie e "raggrinzite", quelle del cavolo cappuccio sono lisce e lucide, ben serrate tra loro, ricoperte da una sostanza cerosa che le fa sembrare "untuose". Possono essere di colore bianco-verde o rosso-violaceo.

Ce ne sono di diversi tipi, tra i più conosciuti ricordiamo il Cavolo cappuccio bianco precoce Mercato di Copenhagen (a palla rotonda, precoce, adatto alla raccolta autunnale che si consuma sia cotto che crudo in insalata), il Filderkraut Spezialzucht consigliato per la produzione dei crauti e il cavolo cappuccio Septemberrot Monhrenkopl o il Testa di negro dal vivace colore rosso.

Solitamente consumati in inverno, si trovano ormai durante tutto l'anno e si possono consumare anche a crudo in estate, ad esempio tagliati finemente in insalata. 

Le proprietà

La Marga - Flickr

Coltivato da più di 4.000 anni,il cavolo è uno vegetali più versatili in tavola e tra i più interessanti quando si parla di salute. Già Ippocrate conosceva le sue eccellenti virtù terapeutico-nutrizionali e oggi le ricerche scientifiche confermano queste proprietà.

E' ricco di vitamina C, antiossidante e necessaria per la produzione collagene (una proteina base di tutti i tessuti dall'azione tonificante e antirughe), di potassio (utile per la diuresi), di ferro (anti-anemico) e calcio (aiuto contro l'osteoporosi). Inoltre contiene il sulforafano, usostanza che si ritiene efficace per la lotta ai radicali liberi che ci farebbero invecchiare precocemente.

Fin dalla tradizione contadina il decotto e il succo di cavolo venivano utilizzati per dare sollievo in caso di coliti, gastriti e ulcere gastriche, e per curare raffreddore e influenza.

Il cavolo cappuccio: come cucinarlo

In padella

Il modo più semplice e immediato per cucinare il cavolo cappuccio è saltarlo in padella. In pochi minuti avrete un contorno saporito e ricco di fibre. Si comincia lavando e tagliando il cavolo cappuccio a strisce abbastanza sottili e facendole saltare in padella con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio in camicia, che andrà rimosso a fine cottura. Ci vorranno circa 10-15 minuti a fuoco vivace. Per un contrasto agrodolce potete aggiungere dell'aceto balsamico oppure potete aggiungere aromaticità con del pepe macinato al momento o delle erbe. Per un tocco esotico, si può saltare con un uvetta sultanina e pinoli tostati.

Stufato

Un altro modo per portare in tavola in cavolo cappuccio è stufato. Per prepararlo bisogna calcolare per un cavolo cappuccio 2 scalogni, un bicchiere di vino bianco secco e un filo di olio extravergine di oliva. Si fa colorire lo scalogno in padella nell'olio extravergine di oliva a fiamma viva e si aggiunge il cavolo tagliato a strisce piuttosto sottili e regolari. Si sfuma con un bicchiere di vino bianco secco e mezzo di acqua, si copre col coperchio si cuoce a fuoco basso per circa un'ora. A cottura ultimata, si alza un po' la fiamma per far ridurre il liquido in eccesso. E' ottimo come contorno o su una fetta di pane integrale.

Al forno 

Se cercate una modalità di preparazione che mantenga il sapore deciso del cavolo cappuccio, accendete il forno. Dopo aver lalvato e asciugato le foglie, tagliatele a striscioline sottili. Mettetele in una teglia e irrorate con abbondante olio extravergine di oliva. Cuocete a forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti. 

Per renderlo ancora più gustoso, potete gratinarlo con una panure croccante a base di briciole di pane, Parmigiano Reggiano e un pizzico di pepe nere.

In insalata

Il cavolo cappuccio sa dare il meglio di sè anche a crudo: in estate si può gustare tagliato finemente, abbinato a sedano e carote, e condito con olio e succo di limone. Se amate i gusti originali, potete provare ad aggiungere all'emulsione una goccia di miele. Per rendere l'insalata più ricca si possono aggiungere gherigli di noce. Il cavolo cappuccio è ottimo, sempre a crudo, insieme a ceci o faglioli cannellini. Se la giornata è molto calda, sarà ottimo con qualche fettina di mela verde e di arancia pelata a vivo. 

Ricordate che, se amate i colori vivaci, potete intrerpretare le ricette con il cavolo cappuccio rosso. Ecco i nostri suggerimenti che vanno dall'antipasto vegetariano all'abbinamento con carne, pesce e formaggi.

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