Pellico 3 è il ristorante gastronomico all’interno del Park Hyatt Milano, hotel cinque stelle lusso nel cuore del capoluogo lombardo. Prende il nome dalla via in cui sorge, a pochi passi da piazza Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele II. Completamente ristrutturato nel 2022, è il luogo perfetto per una cena sotto la Madonnina, in un ambiente luminoso e accogliente. Alla guida c’è il giovane Guido Paternollo, executive chef che porta avanti un concetto di equilibrio e leggerezza: la cucina segue le stagioni, con una particolare attenzione alla scelta degli ingredienti, strettamente legati alla cultura mediterranea e alla tradizione artigianale italiana.
Progettato dall’architetto Flaviano Capriotti, il ristorante ospita 28 coperti nella sala principale e fino a dieci persone nella private dining room. Uno spazio dove design e alta cucina si fondono, per un’esperienza improntata sul rispetto dei tempi della natura. L’ambiente è caratterizzato da sfumature cromatiche che seguono le suggestioni dello chef: si va dal delicato giallo del riccio al marrone della castagna, dal verde del carciofo, con sfumature bianche e viola, ai toni caldi della zucca e dello zafferano. Se il soffitto si ispira al cielo, con piccoli fari di luce come stelle della sfera celeste, il pavimento si rifà alle nuance della terra.
La proposta gastronomica? Cambia seguendo le stagioni e le ispirazioni di chef Paternollo, che dopo un trascorso da ingegnere ha seguito la sua passione per la cucina, apprendendo il mestiere sul campo, nelle brigate di Enrico Bartolini in Italia e di Alain Ducasse e Yannick Alléno in Francia. La sua cucina dà voce alla materia prima e trova espressione in due menu degustazione: I miei orizzonti, un viaggio sensoriale di sette tappe che dialogano tra terra, mare e vegetale; La Mia Città, un percorso da cinque portate che rileggono con sguardo contemporaneo la tradizione, tra sapori comfort e familiari.
Ma è anche possibile scegliere fra tre o quattro piatti alla carta, incluso un dessert. Si spazia dall’Irish Coffee di Champignon, con prezzemolo, rosa di champignon, emulsione vellutata di funghi e lardo di Colonnata, alla Tartare di filetto di manzo, con gelatina di lampone fermentato e vino l’Infame, capperi croccanti e e cannolo aromatico; dallo Scampo poché al naturale, con emulsione al levistico, fave, polvere di curry e limone nero, al Risotto all’aglio orsino, con salsa di scamorza affumicata. Per concludere con dessert come Fragole in scapece di rabarbaro e verbena o un goloso Cremoso al cioccolato e caffè.