Ristoranti stellati a Torino: tutte le stelle all'ombra della Mole

12 Gennaio, 2017
Marcello Trentini, Magorabin

Umberto Chiodi Latini, patròn del Vintage 1977, ha dato vita ad un ristorante dove il savoir faire piemontese incontra una creatività italiana sapida e vivace. Lo chef Pierluigi Consonni propone pietanze come il Petto d'Anatra al ginepro con mele annurche e carciofi, gli Agnolotti di gallina con i profumi dell'orto o gli Gnocchi di patate viola su crema di porri che lasciano il segno sulle papille e sul vostro cuore: al Vintage ci si sente a casa. 

(Nella foto La torinese, costoletta di fassone con panatura di nocciole e grissini)

Nemmeno quest'anno il ristorante di Matteo Baronetto ha fatto l'upgrade a due stelle che molti si aspettavano - e che gli esperti del settore chiedevano a gran voce. Elegante, anzi elegantissimo, al punto che per cenare in Sala Risorgimento per i signori è obbligatorio l'uso della giacca, il Cambio, icona storica della ristorazione torinese, è rinato a nuova vita grazie alla cucina dell'ex sous chef di Cracco, tra le più coraggiose in Italia.

(Nella foto: Zuppa di pane raffermo e tartufo bianco. Fonte: Del Cambio).

 

Ecco la lista completa dei ristoranti stellati a Torino:

UNA STELLA MICHELIN

Casa Vicina - Eataly Lingotto: Via Nizza, 224. (Chef Claudio Vicina)Magorabin: Corso San Maurizio, 61. (Chef Marcello Trentini)Vintage 1977: piazza Solferino 16 H. (Chef Pierluigi Consonni)Del Cambio: Piazza Carignano, 2. (Chef Matteo Baronetto)

 

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Matteo Baronetto

Matteo Baronetto

Matteo Baronetto, chef classe 1977 nato ad Avigliana (To), inizia la sua avventura culinaria all'Istituto Alberghiero di Pinerolo.

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