Decreto Ristori e Ristori Bis: come ottenere i soldi a fondo perduto dal governo

09 Novembre, 2020

A chi spetta il bonus ai sensi del Decreto Ristori e Ristori Bis - i codici ATECO

Il Decreto Ristori e il Decreto Ristori Bis mettono a disposizione aiuti economici a sostegno di imprese e lavoratori che hanno dovuto sospendere o ridurre l’attività produttiva a causa dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus. I contributi erogati saranno a fondo perduto.

I requisiti per accedere al Bonus ai sensi del Decreto Ristori e Ristori Bis sono:

  • impresa esistente alla data del 25 ottobre 2020;
  • impresa attualmente attiva
  • impresa con codice ATECO presente nell'allegato al Decreto Ristori
  • impresa il cui fatturato (e corrispettivi) del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato (e corrispettivi) del mese di aprile 2019 o la cui partita IVA sia stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019

Di seguito ecco i codici ATECO relativi a ristorazione e hospitality a cui spetta il bonus del Decreto Ristori e Ristori Bis (i coefficienti relativi al Ristori Bis aumentano del 50% per le imprese situate in regioni rosse e arancioni):

551000 - Alberghi (150,00%)
552030 - Rifugi di montagna (150,00%)
552051 - Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (150,00%)
552052 - Attività di alloggio connesse alle aziende agricole (150,00%)
561011- Ristorazione con somministrazione (200,00%)
561012 - Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (200,00%)
561030 - Gelaterie e pasticcerie (150,00%)
561041 - Gelaterie e pasticcerie ambulanti (150,00%)
561042 - Ristorazione ambulante (200,00%)
561050 - Ristorazione su treni e navi (200,00%)
562100 - Catering per eventi, banqueting (200,00%)
563000 - Bar e altri esercizi simili senza cucina (150,00%)
900400 - Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche (200,00%)
920009 - Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo) (200,00%)
932100 - Parchi di divertimento e parchi tematici (200,00%)
932910 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili (400,00%)
932930 - Sale giochi e biliardi (200,00%)
932990 - Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca (200,00%)
949920 - Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby (200,00%)
949990 - Attività di altre organizzazioni associative nca (200,00%)

Come fare domanda e come ottenere il bonus ai sensi del Decreto Ristori e Ristori Bis

Come detto, l'importo spettante ai sensi del Decreto Ristori verrà erogato entro il 15 novembre direttamente sul conto corrente bancario o postale dei soggetti che avevano già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio. A seguire, con le stesse modalità, verrà erogato l'indennizzo relativo al Decreto Ristori Bis.

Chi invece non aveva fatto domanda e non aveva quindi ricevuto il bonus ai sensi del Decreto Rilancio o del Decreto Ristori, deve procedere a presentare apposita domanda per ottenere il bonus ai sensi del Decreto Ristori Bis tramite Agenzia delle Entrate. Al momento non sono previste scadenze temporali per la presentazione della domanda.

Gli altri aiuti contenuti nel Decreto Ristori Bis

Oltre ai contributi a fondo perduto, il Decreto Ristori dello scorso 27 ottobre conteneva altre agevolazioni per le imprese più colpite dalla crisi provocata di coronavirus. Il Decreto prevedeva la cancellazione della seconda rata dell’Imu (in scadenza il 16 dicembre) per tutte le attività che hanno dovuto restare chiuse o che hanno visto il proprio orario di lavoro limitato (proprio come i ristoranti e i bar) dall’ultimo Dpcm. Per gli esercenti titolari invece di un contratto d'affitto, concedeva un credito d’imposta di tre mesi, con l’importo che può essere dedotto dalle tasse future oppure girato al proprietario dell'immobile che ospita l'attività. Prorogava anche di altre 6 settimane la Cassa Integrazione (da utilizzare dal 16 novembre al 31 gennaio 2021) e di 4 settimane la possibilità di esonero contributivo. Il blocco dei licenziamenti è invece prorogato fino al 31 gennaio 2021.

Il Decreto Ristori Bis estende ulteriormente il range delle agevolazioni. Per tutte le attività per cui il Dpcm ha disposto la chiusura vengono sospesi innanzitutto i pagamenti relativi all'IVA e all'INPS per il mese di novembre. Per i versamenti dell'IVA ci sarà tempo fino al 16 marzo 2021. Confermato inoltre il bonus affitti (valido per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre) per gli stabili in zona rossa, e il credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile sarà pari al 60% dell’affitto. Previsti anche aiuti per la filiera agricola e per quella della pesca e dell’acquacoltura con la totale decontribuzione per il mese di dicembre 2020.

Massimo Bottura

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