Torneremo migliori: contro la crisi un ristorante stellato di San Francisco alza gli stipendi allo staff

15 Giugno, 2020
L'ingresso di Sons & Daughters a San Francisco

Foto Zagat

"Come possiamo fare un salto di qualità? Sono stanco di sentire la gente lamentarsi dello stato in cui siamo e sono stanco di pagare il minimo salariale ai miei collaboratori. Questo è il momento di cambiare" così ha detto Moriarty al San Francisco Chronicle.

Prima del coronavirus, 7 dei 14 membri dello staff erano part-time, ora per 9 di loro è arrivato un contratto a tempo pieno.

Come raccontato su Instagram, dopo 10 anni il ristorante dovrà vedersela con la riduzione dei posti a sedere e da 11 si passa ai 6 disponibili dal 15 luglio, giorno della riapertura. L'esperienza del cliente diventerà ancora più intima e la qualità del servizio e del cibo sarà più che mai fondamentale. È tempo di riconoscere il valore di quanti spesso vengono dimenticati e sottopagati.

Il menu di Sons & Daughters aumenterà, da 145 dollari a 175, così come saliranno i prezzi per gli abbinamenti di vino che passano da 95 a 115 dollari.

Fino al 15 luglio il ristorante continuerà a servire il suo menu a domicilio.

 

Può sembrare una strategia rischiosa in tempi così difficili, ma forse è una delle poche possibili. Lo chef ha spiegato al San Francisco Chronicle che l'unico modo di sostenere tutte le spese in questo momento sarebbe di riempire tutti i tavoli tutte le sere. Visto che la ripresa sarà piuttosto lenta, l'unica soluzione per Sons &Daughters è quella di aumentare i prezzi. Secondo Moriarty i commensali saranno ben disposti a questo cambio di costi perché vorranno contribuire a tenere in vita i locali nei quali amano andare.

 

Certamente ora tutti gli occhi della comunità dei ristoratori di San Francisco, e non solo, saranno puntati sul locale di Moriarty con la speranza di veder funzionare un modello di business più umano e sostenibile.

Dal canto suo lo chef la vive come una sfida: "Mi sento come se stessi aprendo un ristorante del tutto nuovo, io e il mio staff non stiamo più nella pelle."

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