Spagnola

Tortilla Di Patate Con Pepe E Pomodoro
Spagnola

Se ami la Spagna, il suo mare, la sua storia e la sua cultura, non puoi non amare anche la sua cucina, che racchiude secoli di storia e che può accaparrarsi il merito di aver favorito l'ingresso di nuovi prodotti in Europa nel XVI secolo, con la scoperta delle Americhe: pomodoro, patata, mais, cacao, caffè, e via di seguito. Ma la popolarità della cucina spagnola è aumentata molto soprattutto in tempi recenti, diventando una delle più famose al mondo, soprattutto con uno dei suoi piatti più celebri, la paella. Questa cucina si basa sull'utilizzo di prodotti freschi e di stagione, con piatti che cambiano da regione a regione ed è quella che in assoluto si avvicina maggiormente a quella italiana: una cucina, insomma, che devi assolutamente provare.

Cucina spagnola: origini e ingredienti

Nel corso dei secoli la cucina spagnola è stata influenzata dal passaggio di numerosi popoli, che hanno lasciato la propria impronta, portando con sé continue innovazioni. Ad esempio Greci, Fenici e Cartaginesi puntarono sull'agricoltura e sull'allevamento, fondando delle fattorie sulle coste e sulle isole, introducendo la coltivazione di olivo e vite e la tecnica della salatura delle carni. Successivamente, con i Romani, la cucina spagnola subì anche l'influenza del Mediterraneo. Poi vi furono gli islamici, che rimasero per otto secoli portando ad un rinnovamento dell'agricoltura e l'inserimento di colture nuove, come quella del riso, della canna da zucchero, dell'arancia amara, del pompelmo, del limone, dell'anguria, dello spinacio e delle melanzane. Con le grandi scoperte, dalle Americhe i piatti tipici spagnoli poterono contare su una serie di nuovi prodotti, che avrebbero poi cambiato completamente l'alimentazione: pomodori, fagioli, mais, peperoncini, patate cacao. Nel XX secolo le cose cambiarono ancora, soprattutto a partire dagli anni Ottanta, con un processo di modernizzazione in Catalogna, Madrid e Paesi Baschi, che divennero punti di riferimento mondiali dal punto di vista culinario, grazie a cuochi come Ferran Adrià. Oggi la cucina spagnola si differenzia in base alla zona geografica, ma senza dubbio è accomunata da una serie di ingredienti, come l'aglio, l'olio d'olive, il peperoncino e le spezie. Si basa su quello che offre la terra. Per cucinare si usa bollire al Nord, arrostire al Centro e friggere al Sud. Nei piatti spagnoli si fa anche largo uso di insaccati: dal celebre jamon serrano, prosciutto crudo, al chorizo, un salame piccante, il morcilla, la sobresada.

Antipasti spagnoli e tapas

Una delle tradizioni più diffuse in Spagna è quella delle tapas, che sono un'ampia varietà di piatti spagnoli che vengono consumati all'aperitivo. Esse vengono preparate con gli ingredienti legati della cucina mediterranea. Gli antipasti spagnoli possono essere serviti freddi, come le olive, i formaggi tagliati a pezzetti, il prosciutto crudo, le boquerones (acciughe sott'aceto), i pinchos (stuzzichini vari). Ma ci sono anche quelli caldi, come le albondigas (polpette), la salsa aioli, a base di aglio e olio d'oliva, il bacalao, ossia merluzzo servito con pomodori e pane, i calamari fritti, le celebri patatas bravas (ossia patate fritte ricoperte da salsa piccante), la carne mechada, e via di seguito. Tra gli antipasti spagnoli anche i gamberi alla catalana, preparati con cipolla e vino bianco, oppure la tostada saporita, una specie di bruschetta fatta con pane casereccio abbrustolito condito con una particolare salsa. O ancora, ottime le tapas di funghi alla escabeche, ossia funghi cucinati in aceto, vino e olio, e aromatizzati con le spezie.

Primi piatti spagnoli

Tra i primi piatti spagnoli non si può non citare quello che rappresenta il Paese un po' in tutto il mondo: la paella valenciana. Un piatto nato come preparazione povera nel territorio di Valencia, dove la ricetta prevedeva l'utilizzo di carne di coniglio, pollo e lumache. Oggi però la paella di carne prevede anche l'uso del vitello. Quella “de marisco” (paella di pesce), invece, è cucinata con pesce e frutti di mare. C'è infine la versione che mette insieme sia pesce sia carne, perlopiù pollo, che è detta paella mista. Quasi altrettanto famoso è il gazpacho, zuppa fredda preparata con pomodori, peperoni, cetrioli, cipolle e aceto. Suo parente è il salmorejo, piatto tipico spagnolo della zona di Cordoba, che prevede l'utilizzo di pomodori, aglio, olio d'oliva e pane.

Secondi piatti spagnoli

Se i primi non sono molto variegati, i secondi piatti spagnoli offrono invece una grande varierà di preparazioni. La regina della cucina spagnola è la tortilla di patate, che viene consumata in tutto il territorio. Si prepara in modo molto semplice, facendo rosolare le patate in padella tagliate a pezzetti piccoli insieme alle cipolle, per poi aggiungere l'uovo sbattuto. Il tutto viene cotto fino a formare una sorta di frittata. Nei Paesi Baschi è molto diffuso il marmitako, che rappresenta il tipico pasto dei pescatori. Viene realizzato con tonno e peperoni cotti al forno con olio d'oliva e cipolle. Spostandoti nelle Asturie, invece, potrai trovare la fabada asturiana, realizzata con i fagioli bianchi, la carne di maiale e le spezie. In Galizia uno dei piatti tipici spagnoli è il pulpo alla gallega, realizzato con patate, paprika e peperoncino.

Dolci spagnoli

Infine, tra i dolci spiccano i churros: si tratta di dolcetti fritti che si preparano con acqua, zucchero, burro e un pizzico di sale. L'impasto viene fritto e quindi cosparso di zucchero e cannella. Per una versione più leggera, c'è chi lo fa cuocere al forno. Tra i dolci spagnoli tipiche anche le ensaimadas, tortine circolari a base di lievito, acqua, farina, zucchero e uova, fritte nello strutto di maiale. E come non citare la crema catalana, uno dei più antichi dessert d'Europa, preparata con tuorlo d'uovo, latte, zucchero, aroma di limone, farina di mais e di grano.

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