Regionale

Zuppa di patate, fagioli e verdure accompagnata da pane e un bicchiere di vino
Regionale

Parlare di cucina italiana è davvero molto generico, considerando la variegata composizione della cucina regionale del nostro Paese. E se la cucina italiana è nota per essere una delle migliori esistenti al mondo, ogni regione può dire la sua, con risultati decisamente buoni. Insomma, la cucina regionale italiana è variegata e ricca di fantasia.

Piatti tipici regionali da Nord a Sud

Da Nord a Sud le ricette regionali italiane cambiano moltissimo. Così nelle pianure delle risaie, tra Piemonte e Valle d'Aosta, si trova una delle cucine tra le più ricche e creative del Paese. In Liguria la cucina è invece condizionata da una natura che si presenta aspra: è quindi molto semplice e basata su ingredienti essenziali e l'uso di molte erbe aromatiche. In Trentino Alto Adige si incontra invece una gastronomia che mette insieme una serie di tradizioni culinarie mitteleuropee, da quella ungherese a quella tirolese, da quella slava a quella tedesca. Il Friuli Venezia Giulia conta addirittura su due tipi di cucine, quella più contadina friulana e quella più marittima giuliana. Allo stesso modo anche l'Emilia Romagna si divide in diverse tradizioni gastronomiche, addirittura una per ogni città. In Veneto il comune denominatore della tradizione gastronomica è la polenta di farina di mais. In Lombardia i piatti tipici regionali hanno condimenti piuttosto impegnativi: si usa infatti molto il burro e si consuma molto riso. È inoltre una regione ricca di formaggi tipici. In Toscana prevale invece l'utilizzo della carne di manzo, basti pensare alla celebre fiorentina, e la preparazione di gustose zuppe con legumi e cereali. Scendendo lungo la penisola, la cucina regionale marchigiana risente della presenza di mare e monti e offre piatti tipici del pescatore così come quelli del pastore o del montanaro. Gusti decisi per una cucina povera di grassi. Al contrario, la cucina del Lazio prevede una serie di piatti piuttosto impegnativi e forti, con un ampio uso del maiale. Nelle regioni di Abruzzo e Molise, terra di mari e monti, le differenze territoriali portano a differenze anche nella cucina, che è comunque caratterizzata da sapori decisi e ingredienti robusti. In Umbria invece la parola d'ordine è semplicità: prevalgono prodotti come olio d'oliva, guanciale, lenticchie e tartufo. In Campania si può trovare una cucina variegata, che ha subito l'influenza di numerose dominazioni, mentre in Puglia, terra fertile dal clima mediterraneo, si portano in tavola paste di grano duro, formaggi, olio e ortaggi, ma anche molto pesce. La cucina calabrese è senza dubbio una delle più saporite e fa ampio uso di peperoncino e altri prodotti piccanti, che si usano quasi in tutte le pietanze. La Basilicata, territorio difficile, subisce l'influenza delle regioni

vicine, ma il suo cibo più tipico è la salsiccia. La Sardegna si basa sull'economia dei pastori, e la sua gastronomia tipica va dal porceddu all'agnello ai formaggi dai sapori intensi. Infine la Sicilia, terra di grandi commistioni culturali e gastronomiche, offre un vero e proprio caleidoscopio di sapori.

Antipasti regionali

Tra gli antipasti regionali più diffusi troviamo la mozzarella fritta del Lazio ma anche i cuculi di patate della cucina regionale ligure. Nelle Marche un piatto molto diffuso e saporito sono le lumache in porchetta, mentre in Molise un piatto tipico è l'insalata di maiale. Più leggera l'insalata all'Albese tipica del Piemonte, fatta con carne di vitello. I crostini di fegatini sono invece un tipico antipasto toscano.

Primi piatti regionali

Tra i primi piatti regionali più particolari, in Abruzzo troverai le fettuccine o gli spaghetti all'abruzzese, caratterizzati dall'utilizzo di pancetta, cipolla, pecorino e parmigiano. In Basilicata spiccano le orecchiette alla materana, condite con una sorta di ragù d'agnello. La Calabria propone tra i primi la minestra alle ossa di prosciutto, preparata con le cotenne. Dalla Campania, tipica è la minestra 'mmaretata, un piatto ricco preparato con varie parti del maiale e diverse verdure. L'Emilia Romagna va ricordata per i tortellini alla bolognese, ripieni con diversi tipi di carni, mentre il Friuli Venezia Giulia spicca per una zuppa molto ricca e saporita, la Jota. In Liguria i piatti regionali tipici sono i testaroli, che vanno conditi con il pesto alla genovese. Dalla Sardegna ottimi sono i culurgiones di patate, ossia i ravioli di patate, mentre dal Trentino imperdibili sono i canederli, che si preparano in brodo o al burro.

Secondi piatti regionali

Molti sono anche i secondi piatti regionali che si possono trovare nel nostro Paese. Un piatto tipico della cucina regionale dell'Abruzzo è l'Agnello cacio e uova, una sorta di frittata con agnello e pecorino grattugiato. In Calabria particolare la ricetta del morzeddu, una sorta di trippa in umido. Un piatto che invece è molto in voga in campagna sono le salcicce con i friarelli. In Friuli dovrai assaporare il baccalà alla triestina, mentre il piatto tipico regionale per eccellenza del Lazio sono i saltimbocca alla romana. Assolutamente imperdibile è il porceddu della Sardegna, ossia il maialino da latte cotto alla brace. Dalla Valle d'Aosta si sono diffuse ovunque le costolette alla valdostana, mentre in Veneto non si può non assaggiare la polenta, possibilmente con i funghi.

Dolci regionali

Uno dei dolci regionali italiani più tipici viene dalla Campania ed è la pastiera napoletana, preparata con ricotta e grano cotto: è una delle torte regionali più diffuse. Dall'Emilia Romagna va ricordato il pane speziale, realizzato con uvetta, mandorle, cioccolato, cedro e pinoli. In Lombardia uno dei dolci più tipici è il Torrone di Cremona, diffuso nel periodo natalizio. In Piemonte il dolce per eccellenza sono i Friciò piemontesi, così come in Puglia sono le cartellate. In Sicilia da non perdere i cannoli di ricotta e la cassata, che rientra tra i dolci pasquali regionali, mentre in Umbria il dolce tipico in assoluto è la cicerchiata.

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